Black Sabbath (Back to the Beginning)

Black Sabbath chiude la carriera con Back to the Beginning: tutti over 75, Ozzy seduto per il Parkinson, ma ancora capaci di dare lezioni di passione, autenticità e potenza. Un esempio che l’età non conta quando fai ciò che ami davvero.

Black Sabbath (Back to the Beginning)

Black Sabbath (Back to the Beginning)

Ci sono concerti, e poi ci sono eventi che diventano pietre miliari. L’ultimo show dei Black Sabbath, intitolato emblematicamente Back to the Beginning, è uno di questi. Un ritorno alle origini che si è trasformato in una lezione universale: di musica, di passione e di umanità.

Tutti i membri della band iconica — Tony Iommi, Geezer Butler e Ozzy Osbourne — hanno superato i 75 anni. Ozzy, seduto per gran parte dello spettacolo a causa del Parkinson, ha comunque dato voce, cuore e anima a una performance che ha lasciato il pubblico stordito. Non per la nostalgia, ma per l’energia autentica, l’intensità del suono, la potenza del messaggio.

Certo, non siamo più nei ruggenti anni ’70, ma questi uomini non cercano di sembrare giovani. Sono se stessi, senza filtri né maschere, portatori sani di originalità, competenza e spirito pionieristico. E così facendo, hanno dimostrato che il rock non ha età. Né la passione. Né la coerenza con la propria identità.

Molti giovani artisti, oggi, arrancano tra mode e algoritmi. I Black Sabbath, invece, sono ancora lì a insegnare come si sta su un palco: senza dover dimostrare nulla a nessuno, solo restando fedeli alla loro arte. E il pubblico lo percepisce, lo vive, lo celebra.

Questo concerto non è stato solo un tributo a una carriera leggendaria, ma una dichiarazione d’intenti: l’età non è una barriera se hai qualcosa da dire, se ci metti il cuore, se non smetti mai di fare ciò che ami.

Che si amino o si detestino i loro suoni cupi e sulfurei, poco importa: i Black Sabbath oggi rappresentano un esempio lampante di longevità attiva, di rilevanza senza tempo, di amore incrollabile per ciò che si fa.

 

Un’ultima lezione da questi “vecchietti” del rock: non smettere mai, se ciò che fai ti rappresenta davvero. Non importa quanto sei fragile o quante primavere hai sulle spalle. Se c’è passione, sei sempre Back to the Beginning.