Ucraina - Russia : Putin annuncia la mobilitazione parziale. "Useremo ogni mezzo per proteggerci. Non bluffo"

Il leader del Cremlino: "L'Occidente ci ricatta con l'arma nucleare. Sappia che abbiamo tante armi anche noi. Pronti a usare ogni risorsa per dife…

Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi: Putin annuncia la mobilitazione parziale. "Useremo ogni mezzo per proteggerci. Non bluffo"

 

Il tanto atteso discorso di Vladimir Putin alla fine è arrivato. Con toni durissimi, il leader del Cremlino ha annunciato la parziale mobilitazione nazionale "in difesa del Paese" e ha avvalorato la proposta di referendum per l'annessione alla Russia delle quattro aree occupate dall'esercito russo in Donbass e nell'Ucraina meridionale. Ma Putin ha toccato anche il tema dell'uso delle armi atomiche, accusando l'Occidente di usare l'argomento per tenere la Russia "sotto ricatto". "Sappiano che le abbiamo anche noi, tante armi. Pronti a usare ogni risorsa per difendere il nostro popolo".

 Prima del discorso di Putin, l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell, ha minacciato nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai "referendum illegali" che violano "l'indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale". In linea il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi all'Assemblea Generale dell'Onu: "Mosca calpesta le regole, avanti con le sanzioni".

La mobilitazione parziale in Russia, a partire dalle riserve, è già cominciata oggi con la pubblicazione del relativo decreto del Cremlino. Saranno i capi delle diverse regioni a dover assicurare l'arruolamento nella quantità e nei tempi stabiliti dal ministero della Difesa.

(reuters)

Le minacce di Putin devono essere prese sul serio, ha detto a Sky News il ministro degli Esteri britannico Gillian Keegan. "Chiaramente è qualcosa che dovremmo prendere molto sul serio perché, noi non abbiamo il controllo e non sono nemmeno sicuro che lui abbia il controllo. Questa è ovviamente un'escalation", ha detto. 

"Nella sua aggressiva politica anti-russa, l'Occidente ha superato ogni limite". Lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso in tv. Il presidente russo ha detto che userà "tutti i mezzi a nostra disposizione" e che coloro che stanno cercando di usare il ricatto nucleare contro la Russia scopriranno che le carte in tavola possono essere rivoltate contro di loro. "Non sto bluffando", ha aggiunto.

Putin prosegue nel suo discorso toccando il delicatissimo tema del nucleare. "L'Occidente è andato ben oltre i limiti dell'aggressione alla Russia. Sono loro a ricattarci sull'uso delle armi atomiche. Io all'Occidente dico: abbiamo tanissime armi con cui rispondere. E useremo ogni risorsa per difendere il nostro popolo"

La Tass ha riferito che il presidente Putin ha annunciato la mobilitazione parziale della Russia. "Il decreto è stato firmato. Si tratta di difendere il nostro territorio, il nostro Paese - ha detto il presidente nell'attesissimo discorso rimandato ieri sera -. L'Occidente vuole distruggerci. Lo stesso Occidente ha fatto del popolo ucraino carne da cannone. Il nostro obiettivo è liberare il Donbass, oggi quasi completamente liberato. L'Occidente non vuole la pace tra Russia e Ucraina". "Ho dato mandato al governo di fornire uno status legale ai volontari che combattono in Donbass. La maggioranza delle persone in quell'area storica in Ucraina non vogliono rimanere sotto il giogo dei neo-nazisti. Per raggiungere questo obiettivo (la liberazione del Donbass) l'operazione militare speciale è la soluzione inevitabile. Obiettivo che resta invariato. Quanto alla proposta di referendum per passare alla Russia (in quattro regioni distribuite tra Donbass e Ucraina meridionale), supportiamo quei popoli. La russia farà di tutto per garantire lo svolgimento dei referendum".

 

"Mentre la guerra seguita all'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa continua, qualsiasi cosiddetto 'referendum' pianificato da o con il supporto delle forze che esercitano illegalmente il controllo de facto nei territori occupati dell'Ucraina violerebbe gli standard internazionali e gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario". A scriverlo, in una nota, è l'Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa precisando che "il loro risultato non avrà quindi valore legale". Le consultazioni che si svolgeranno tra venerdì 23 e il 27 settembre sono state annunciate in rapida successione ieri dalle autorità filo-russe nelle regioni ucraine di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhya.

Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, nel suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha chiesto l'istituzione di un tribunale internazionale speciale per perseguire i crimini di guerra commessi in Ucraina. "Dobbiamo garantire che tutti i responsabili di questo attacco senza precedenti all'Ucraina e alla pace e alla sicurezza europea siano portati davanti alla giustizia", ha insistito.

Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, si è detto convinto l'Ucraina prevarrà sulla Russia e ha assicurato che il suo Paese lavorerà affinché, in futuro, Mosca risarcisca la guerra e che i responsabili dell'invasione siano processati in tribunale. "Sono uno di quei politici che anche prima della guerra credevano che l'Ucraina si sarebbe difesa con successo. Oggi sono convinto che vincerà, che i profughi rientreranno, che l'Ucraina sarà ricostruita, che i suoi confini riconosciuti a livello internazionale saranno ripristinati" ha detto Duda nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni unite. "Il mio Paese, la Polonia, unendo le forze con i suoi alleati, farà tutto il possibile perché ciò avvenga". Duda ha dedicato quasi tutto il suo intervento alla guerra in Ucraina che, a suo avviso, la Russia sta già perdendo per aver fallito nel suo tentativo di "dominare una nazione libera, spezzarne lo spirito e disperdere il suo esercito". Il leader polacco ha attribuito la decisione di invadere l'Ucraina al "sentimento imperialista e colonialista" e ha avvertito che se la Russia vincesse, il prossimo obiettivo potrebbe essere "qualsiasi Paese del mondo". Pertanto, ha invitato tutti i governi a schierarsi con Kiev e sostenere "l'eroismo" con cui gli ucraini si stanno difendendo.

"Putin rinuncerà a questa sua aggressione imperialista solo se realizza che non può vincere". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu. "Per questo bisogna aiutare l'Ucraina a difendersi", ha spiegato. "L'azione di Putin è ingiustificabile, è motivata solo dal suo desiderio di impadronirsi dell'Ucraina". "Non accetteremo una pace dettata da Putin - ha aggiunto Scholz -. L'Ucraina deve essere in grado di potersi difendere". "La Germania - ha affermato ancora il cancelliere - resta ferma al fianco di chi è attaccato e all'ordine internazionale. Berlino - ha quindi annunciato - ospiterà il 25 ottobre la conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina".

"La minaccia di usare l'arma nucleare, come ha fatto la Russia, per non parlare di usarla, è inaccettabile":  il premier giapponese Fumio Kishida nel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu, dove ha detto che la credibilità delle Nazioni Unite è messa in discussione da un membro del Consiglio di sicurezza.

L'invasione russa dell'Ucraina "non avrebbe mai dovuto essere tollerata" e "calpesta la filosofia della carta dell'Onu": il premier giapponese Fumio Kishidanel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu.

Il presidente francese Emanuel Macron ha preso la parola all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ammonendo i Paesi che si sono mantenuti neutrali rispetto al conflitto in Ucraina e non si sono uniti alla condanna dell'invasione russa. Macron ha chiesto a tutti gli Stati membri dell'Onu di agire affinché la Russia metta fine alla sua guerra: "Chi resterà in silenzio sarà complice di una nuova forma di imperialismo". Il presidente francese ha insistito sul fatto che qualsiasi negoziato per porre fine al conflitto può avere successo solo se "sarà rispettata la sovranità dell'Ucraina, il suo territorio sarà liberato e garantita la sua sicurezza".

La Russia vuole procedere con referendum "farsa" in Ucraina e "gli Stati Uniti e la comunità internazionale non riconosceranno mai alcuna annessione. Continuiamo a stare accanto alla popolazione ucraina". Lo twitta il segretario di Stato americano Antony Blinken."Qualsiasi falso referendum russo in Ucraina sarebbe illegittimo e un affronto ai principi di sovranità e integrità territoriale che sono alla base della Carta Onu proprio mentre i leader mondiali si stanno riunendo all'Assemblea generale dell'Onu. Se la Russia metterà in scena questi falsi referendum, gli Stati Uniti e la comunità internazionale non riconosceranno mai le pretese della Russia su nessuna parte dell'Ucraina presumibilmente annessa. Continuiamo a stare con il popolo ucraino".

"Ringrazio tutti gli amici e i partner dell'Ucraina per la loro massiccia e ferma condanna delle intenzioni della Russia di organizzare un altro pseudo-referendum" nei territori occupati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale.